Nuova Direttiva RoHS

La Direttiva RoHS nota come normativa 2002/95/CE (chiamata comunemente RoHS dall’inglese: Restriction of Hazardous Substances Directive) adottata nel febbraio del 2003 dalla Comunità europea, che impone restrizioni sull’uso di determinate sostanze pericolose nella costruzione di vari tipi di apparecchiature elettriche ed elettroniche, tra cui le lampadine fluorescenti, è stata sostituita dalla nuova normativa 2011/65/CE, nota oggi anche come RoHS II o RoHS 2.

Rispetto alla RoHS 1 (Direttiva 2002/95/CE) la RoHS2 si presenta come una direttiva a sé stante (e non più interconnessa alla Diretiva RAEE): rispetto alla precedente formulazione sono stati eliminati i collegamenti alla RAEE, ad esempio per quanto riguarda l’elenco delle apparecchiature incluse nel campo di applicazione, il quale viene invece definito all’allegato I della nuova direttiva.
A tal proposito, il campo di applicazione della nuova direttiva è sostanzialmente ampliato con l’aggiunta di una nuova categoria che include tutte le AEE non coperte da alcuna delle altre 10 categorie (open scope).

Categorie di AEE disciplinate dalla RoHS 2
-    Grandi elettrodomestici
-    Piccoli elettrodomestici
-    Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni
-    Apparecchiature di consumo
-    Apparecchiature di illuminazione
-    Strumenti elettrici ed elettronici
-    Giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e per lo sport
-    Dispositivi medici
-    Strumenti di monitoraggio e controllo, compresi gli strumenti di monitoraggio e controllo industriali
-    Distributori automatici
-    Altre AEE non comprese nelle categorie sopra elencate

La nuova direttiva è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 1° luglio 2011, è entrata in vigore il 21 luglio 2011 ed ha ufficialmente abrogato la Direttiva RoHS 2002/95
La direttiva richiede che la concentrazione massima di piombo, mercurio, cromo esavalente, bifenili polibromurati ed etere di difenile polibromurato non superi un peso pari allo 0,1% di un materiale omogeneo come specificato nell’Allegato II. Molto più ristretta la presenza del cadmio, limitata allo 0,01%

LIMITAZIONI PER LAMPADE FLUORESCENTI
La limitazione della nuova direttiva per quanto riguarda la presenza di Mercurio in lampade fluorescenti compatte, è stata fissata sino ad un massimo di 2,5 mg per lampada come da Allegato III. 

In merito al piombo, la normativa, nel suo allegato III, afferma che è ammessa la presenza di questa sostanza come elemento di lega nell’acciaio contenente fino allo 0,35% di piombo in peso, alluminio contenente fino allo 0,4% di piombo in peso, e leghe di rame contenenti fino al 4% di piombo in peso. La presenza di piombo viene anche ammessa in saldature ad alta temperatura di fusione (ossia leghe per saldature, stagno-piombo contenenti più dell’85% di piombo)

Con la nuova direttiva viene resa obbligatoria per il produttore la Dichiarazione di Conformità non solo in merito alle normative BT e EMC (da cui dipende la marcatura CE) ma anche per il rispetto delle prescrizioni stabilite dalla normativa RoHS stessa.